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Marco Paoletti
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sabato 29 dicembre 2007 |
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Collocato in una società che fa dell'apparenza una bandiera, chiunque conosca il Mondo del calcio sa come nel suo ambiente ogni atteggiamento o presa di posizione rimbalzi da un estremo all'altro come un pendolo oscillante, senza mai trovare l'equilibrio necessario. Così è accaduto in più ambiti e sotto diversi punti di vista, ma con maggior risalto verso l'annosa questione del "fair play" o spirito sportivo, che a parole pervade un sistema in cui trionfa la sana rivalità sportiva, e nei fatti balena solo qualche volta come una fiammella nel buio, subito spenta dalla corrente d'aria dell'odio. Corrente che ovunque spira e tutto travolge, e perpetuamente s'alimenta dalle bocche dei protagonisti e dai movimenti dei comprimari, reperendo difficilmente qualsiasi buon segnale:si passa dalle dichiarazioni infuocate di dirigenti censurabili, ad atteggiamenti violenti di allenatori e giocatori in campo, per finire (ma nel parere di chi scrive non ultimi in grado d'importanza) con sedicenti trasmissioni sportive che fanno della polemica un'arte.
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Andrea Claudio Galluzzo
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sabato 29 dicembre 2007 |
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Il dato di fatto è che nel rugby, nonostante la durezza fisica e la frequenza con la quale i giocatori professionisti scendono in campo, non avvengono mai seri problemi. Si deve aggiungere, riguardo la sportività del rugby, un aspetto che troppo spesso sfugge, ossia il rispetto dell'arbitro e dei suoi collaboratori. Anche in occasione di decisioni cruciali, vedi una meta non concessa, le proteste o richieste di chiarimento sono sempre estremamente contenute nel rugby, mentre nel calcio assistiamo quasi sempre a scene penose con giocatori che circondano, insultano, intimidiscono l'arbitro e i guardalinee ogni volta che la decisione non è gradita. Per non parlare delle scene madri di calciatori professionisti che si buttano a terra in preda a dolori lancinanti salvo poi sgambettare allegramente due minuti dopo. Come credo a molte altre persone amanti dello sport, a me piace molto anche il calcio, ma le manfrine pietose che ormai purtroppo ne fanno parte integrante fanno veramente passare la voglia di guardare le partite.
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Paolo Ligammari
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sabato 29 dicembre 2007 |
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Il calcio logora. In pochi mesi record di iscritti, soprattutto giovanissimi, ai club della palla ovale. A volte basta un prato. Prendete Corviale. Bistrattata periferia di Roma. Eco-mostri e campi verdi, in un mix inusuale e sconcertante. E un campo da rugby, tra abnormi palazzoni di cemento armato. Dopo vent’anni di battaglie, arrabbiature e delusioni, Salvatore Gallo ha ottenuto quel campo, verde di prato e con tanto di illuminazione artificiale e tribune, per la sua squadra, il Villa Pamphili Rugby. Da quando il Comune, anche per riqualificare il quartiere, ha affidato le chiavi dell’impianto alla società (era il 25 giugno scorso, con cerimonia alla presenza del sindaco Veltroni e di Andrea Lo Cicero, pilone azzurro e beniamino degli appassionati) nel quartiere si respira un’aria diversa. Le iscrizioni al club, in poche settimane, sono esplose, con un boom che ha dell’incredibile tra i giovanissimi. Ecco i numeri: nelle giovanili, dall’Under 7 all’Under 13, i tesserati sono passati da 40 a 300 (!); per la prima volta nella storia del club sono state organizzate le squadre Under 15, 17e 19; in prima squadra, che milita in serie C, i tesserati sono triplicati (e il Villa Pamphili, in classifica, oggi lotta con le prime).
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Xavier Jacobelli
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sabato 29 dicembre 2007 |
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Un’emozione straordinaria e bellissima, un’impresa storica, una giornata memorabile per il rugby e per lo sport italiano. Non ci sono davvero parole per esprimere la nostra gioia e il nostro entusiasmo dopo avere visto gli azzurri trionfare sulla Scozia a Murrayfield, santuario del rugby scozzese, in questo sabato 24 febbraio 2007 che rimarrà indimenticabile. La prima vittoria esterna nel Sei Nazioni ha coinciso con una prestazione superlativa della squadra di Berbizier che ha segnato quattro mete agli avversari, che ha visto Alessandro Troncon man of the match, come già lo era stato a Twickenham contro l’Inghilterra, che ha esaltato gli autentici valori del rugby. Nell’urlo di Troncon dopo il suo capolavoro, c’è tutto lo spirito di una Squadra Vera che ha lottato e ha vinto con pieno merito, al termine di una partita destinata a rimanere negli annali per il suo altissimo significato sportivo e morale. Sette mesi e mezzo dopo il trionfo della Nazionale di Lippi a Berlino, lo sport italiano è stato capace di un’altra impresa internazionale che assume significati profondi se rapportata al momento attuale del nostro football.
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Zeno Ricci
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sabato 29 dicembre 2007 |
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È un fenomeno lento, ma si conferma ogni anno: il rugby attira le folle dentro gli stadi e dinanzi alla televisione. Domenica 11 febbraio, con più di 6 milioni di telespettatori ed il 40% di share, la TV France 2 ha fatto il pieno di spettatori con la diffusione, in diretta, dell'incontro Irlanda-Francia che era la partita più importnate per i blu nel torneo delle sei nazioni. È il secondo migliore punteggio sulla rete pubblica dopo la partita Francia-Inghilterra del 2004, che aveva riunito 7 milioni di telespettatori. Certamente, Francia-Irlanda è un classico del torneo, ma due settimane prima, il primo incontro dei blu di fronte all'Italia aveva già mobilitato 4,2 milioni di telespettatori per quasi il 40% di share. "un punteggio inatteso che mostra che il rugby francese ha sviluppato un'ampia platea al di là degli specialisti", si rallegra Daniel Bilalian, direttore degli sport di France television.
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Omero Astragalo
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martedì 02 maggio 2006 |
 A quaranta giorni dall'esordio con il Ghana, Marcello Lippi affronta un primo avversario - la tolleranza zero degli arbitri sul gioco duro - e definisce gli ultimi dettagli sulle convocazioni azzurre per la Germania. L'elenco dei 23 nella sua testa è chiaro da tempo, e tutelato da rigido catenaccio dialettico; infortuni e candidature eccellenti hanno però reso il quadro più opaco. Allo stage romano della Borghesiana, piccolo successo personale ritagliato tra il calendario dei club, il commissario tecnico si é presentato con un listone di 29 azzurri, cui in serata si aggiungono solo per la cena i romanisti Totti, De Rossi e Perrotta. Hits: 107 |
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Stefano Prizio
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mercoledì 29 marzo 2006 |
 E' stata la questione ordine pubblico a farla da padrona. Da qualche giorno, con il consueto ritardo delle autorità quando si tratti di occuparsi di problemi seri, il "pericolo invasione" occupa spazi e prime pagine nei media. Diatribe sui biglietti, presagi infausti, precedenti infelici, l'eco delle discussioni è ancora forte, ma ormai da Fiorentina-Roma ci divide una manciata di ore. L'ordine e la sicurezza sono demandate alle autorità, ci pare di ricordar così da qualche lezioncina di educazione civica presso la scuola di base. Un po' cialtroncelloallora aver convocato i gruppi organizzati del tifo gigliato per chiedere loro "responsabilità". Hits: 151 |
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Filippo Grassia
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venerdì 24 marzo 2006 |
 Gas esilarante per la Juventus. Con un gioco di parole il tabloid ‘The Mirror’ esalta la prestazione del giovane Cesc Fabregas, centrocampista dell’Arsenal che ieri ha contribuito in maniera determinante con un gol e un assist al successo per 2-0 dei ‘Gunners’ sulla Juventus nell’andata dei quarti di finale della Champions League. “Patrick Vieira è stato oscurato dal suo sostituto Cesc Fabregas e dal suo amico Thierry Henry nel suo ritorno a Highbury”, scrive ancora il ‘Mirror’, che sottolinea come la squadra di Capello si troverà ora con “una montagna da scalare”. Hits: 110 |
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Filippo Grassia
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domenica 19 marzo 2006 |
 La Roma torna a vincere in campionato e ora può affrontare con più serenità le prossime due decisive gare di campionato: l’eterna sfida con la Juventus in programma nell’anticipo di sabato prossimo allo stadio Delle Alpi e poi quella con la Fiorentina al Franchi di Firenze, che rappresenta lo scontro diretto per la Champions League (preliminari). A fine gara i commenti in casa giallorossa. L’Amministratore delegato, Rosella Sensi: "Il gesto di Daniele De Rossi è da apprezzare, un gesto di grande sportività. De Rossi ha dimostrato di essere un calciatore di grande correttezza". Hits: 158 |
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Mario Sconcerti
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domenica 19 marzo 2006 |
 In Champions serve velocità, il Milan è più adatto di Juve e Inter. Proprio come il Barcellona. Con l’inserimento di Kaladze in mezzo alla difesa e il rientro di Inzaghi rigenerato da un lungo riposo il Milan sembra aver risolto buona parte dei suoi problemi. Non è il campionato il riferimento migliore. In campionato le prime tre finiscono per vincere anche quando non lo meritano perché la differenza con le altre è troppo forte. L’unico riferimento vero è la Champions. Il Milan ha passato il turno nel modo più facile rispetto a Juventus e Inter nonostante avesse l’avversario peggiore. Hits: 394 |
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