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Le follie di Moratti e il sogno del Centenario
Luca Saudila   
venerdì 28 marzo 2008
morattiadi1.jpgMassimo Moratti ha individuato nel brasiliano del Barcellona il grande colpo di questa estate. Ma nell'elenco della spesa ci sono anche i nomi di Aquilani, Cigarini, Diarra, Nasri, Rakitic, Viviano e Zambrella, Ronaldinho, attaccante del Barcellona e del Brasile. Insomma Moratti è calcisticamente bulimico. Nell’elenco della spesa del Centenario questi nomi sono in bella mostra ormai da mesi. A riprova che l’Inter si sta muovendo ancora con folli quantità di denaro per rinforzare una squadra in cui le stelle non mancano certo. Ma sarebbe facile aggiungere un altro nome pesante che, nessuno ce ne voglia, fa passare in secondo piano tutti i candidati. Il riferimento è a Ronaldinho, l’ex Pallone d’Oro su cui da qual che settimana è calato il silenzio dopo mesi e mesi di contatti con il Milan e lo stesso Chelsea. Il fuoriclasse di Porto Alegre, si sa, ha difficoltà a rinnovare il contratto con il Barcellona, in scadenza nel 2010. E proprio questo dialogo ad intermittenza con la dirigenza blaugrana ha favorito i dialoghi paralleli. Quello con l’Inter è iniziato in maniera discreta, ma non s’è mai interrotto. Ciò significa che sia Massimo Moratti che il giocatore sono interessati agli sviluppi di una trattativa per la quale, però, bisogna aspettare ancora un po’ di tempo. E ciò la dice lunga anche sulle strategie nerazzurre. Non dimentichiamoci inoltre che da tempo Moratti vuol fare uno sgarbo a Galliani e Berlusconi.

La proprietà vuole dare ulteriore qualità alla rosa di Mancini e il d.t. Marco Branca sta lavorando per setacciare il mercato europeo. Del resto negli anni scorsi l’Inter ha pescato bene un po’ ovunque (Cambiasso in Spagna, Maicon in Francia e Maxwell in Olanda), ma è giunta l’ora di valorizzare anche talenti italiani. Lo impongono le norme Uefa che prevedono l’utilizzazione di almeno 8 giocatori cresciuti dalle nostre parti. Si spiegano così le mosse per Viviano e Zambrella del Brescia, anche se non sono da escludere nuovi obiettivi.

E poi c’è da sciogliere il nodo-Adriano. A luglio, infatti, scade il prestito al San Paolo e i due club dovranno prendere una decisione definitiva sul suo futuro. E’ vero che nel frattempo tutti abbiamo apprezzato le doti in prospettiva di Balotelli, ma è chiaro che all’Inter non vogliono farsi trovare impreparati. Occhio, dunque, anche all’argomento attaccante. E’ un altro fronte caldo.

Insomma all'Inter si vogliono formare tre squadre da Champion League per tornare ai bei tempi dello spogliatoio a scoppio. Comunque, anche senza acquisti, ci siamo già vicini in questo campionato. Chi vivrà vedrà...

 

 

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