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La Marcuzzi tifa Roma ma premia Della Valle
Andrea Claudio Galluzzo   
domenica 02 aprile 2006
ImageBeccata. L'immagine fotografica indica una bellissima Alessia Marcuzzi appena uscita dal negozio della Tod's di Roma dove ha compiuto voluminosi acquisti. Ma la bionda showgirl romana non è un caso isolato. Anzi. E' stupefacente osservare come il fenomeno Tod's abbia profondamente conquistato i Vips, di ogni estrazione, colore calcistico o politico. Le Tod's sono un Must, cioè qualcosa che non manca mai nel guardaroba della cosiddetta gente di classe. L'indiscutibile successo è un omaggio a una carriera leggendaria, alla linea di scarpe e accessori sportivi più raffinata dell'eccellenza calzaturiera italiana. Mister Tod's è un uomo con i piedi per terra nonostante l'elicottero personale, il jet con interni in cuoio, le ville e le barche. Il suo segreto? La creazione? Non proprio. Più precisamente il recupero e il riciclaggio.
Studente di diritto a Bologna, il giovane Diego scopre da un robivecchi americano un paio di mocassini da pilota degli anni Cinquanta. Colpito da quel modello, convince suo padre, che ha una fabbrica di scarpe, a produrre qualcosa di simile, ma da città. Partenza alla grande: così nascono le Tod's. Partenza in quarta anche per Hogan, calzature da cricket degli anni Trenta scovate in un magazzino americano. Idem per il Fay, «rubato» ai pompieri di New York. Quanto all'Acqua di Parma, Diego ha resuscitato assieme al suo amico Luca di Montezemolo un'eau de toilette a base di agrumi di Sicilia e di rose bulgare nata nel 1918 per poi rivenderla con un moltiplicatore esponenziale rispetto all'investimento iniziale. Ma il successo di Tod's si spiega anche con la genialità della comunicazione, il fabbricarsi una storia dal nulla. A partire dal nome anglosassone, inventato "perché suona bene ed è facile da pronunciare in tutte le lingue", per arrivare a un'immagine che fa pensare a un passato più lontano di quello percorso dalla famiglia Della Valle. Con il dovuto rispetto per papà Dorino, che produceva scarpe di lusso per stilisti come Alaïa, Lacroix, Montana, Krizia, Fendi, Calvin Klein, e per nonno Filippo, artigiano calzolaio, l'associazione di Cary Grant, Audrey Hepburn, Steve McQueen o David Niven ai mocassini Tod's, nelle pubblicità, è del tutto immaginaria. Ulteriore tocco di genio riconosciuto da tutti: far diventare un prodotto senza tempo il must anno dopo anno, sposare l'atemporale e il trendy, l'intramontabile e il fenomeno alla moda. Risultato: più di tre milioni di paia di scarpe vendute ogni anno... C'è da auspicare che metodo ed intuizioni della famiglia Della Valle siano geniali anche in ambito calcistico. La stagione ed il nuovo assetto societario viola stanno cominciando a dimostrarne la bontà. Andrea Claudio Galluzzo


Fonte: http://www.galluzzo.it


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