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Giuliano Ferrara
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domenica 22 gennaio 2006 |
 Benedetto XVI cerca di restaurare il significato di un oggetto smarrito. Il Papa ha scritto un’enciclica sull’amore e sulla carità, che ha presentato ieri con un discorso breve e apollineo, perfettamente proporzionato. Se ne trae conferma di un vecchio sospetto di questo giornale, che la chiesa cattolica sia l’ultima istituzione a conoscere e difendere l’eros “per la nostra esistenza e per il nostro tempo”. Contro l’eros stanno i preservativi, i facilismi coatti dell’amore “sciupato”, il divorzio, l’aborto, il disprezzo per la famiglia intesa come luogo della paternità e della maternità, l’artificialismo tecnoscientifico, e altri sciatti o frivoli ammennicoli della società dei diritti intesi come desiderio, pulsione, abitudine, modo d’uso e mero valore di scambio della corporalità, pochade. Hits: 146 |
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Vittorio Messori
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domenica 22 gennaio 2006 |
 Lo osservava anche il cardinal Martini, arcivescovo di Milano, una diocesi dove gli immigrati dall'Africa e dall'Asia sono ormai centinaia di migliaia: quel confronto che, nei decenni scorsi, i cattolici ebbero con i marxisti, diventerà sempre più un confronto con i musulmani. Così, smentendo tutte le previsioni di chi pensava che il problema del terzo millennio sarebbe stato - per i credenti superstiti - la sfida dell'ateismo,della secolarizzazione, ecco che sarà invece la sfida di un'altra religione. Hits: 140 |
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Antonio Marcianò
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giovedì 12 gennaio 2006 |
 I rigidi dogmi si difendono da ogni nuova idea, poiché il dogma contribuisce al senso d’identità di una persona, al suo senso di sicurezza e quindi è preferibile aderire ad esso piuttosto che affrontare la sfida mentale ed emotiva che comporta il rifiuto di quel dogma. Esistono catene visibili e catene invisibili: queste ultime sono le più difficili da spezzare. Che cosa sono i dogmi ed i pregiudizi? Catene della mente. Gli uomini sono abituati ad etichettare, a classificare: ecco perché alcuni siti di controinformazione sono stati bollati come antisemiti (io direi semmai antiebraici), dopo che in certi articoli hanno ardito criticare alcune decisioni del governo israeliano. Hits: 183 |
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Daniele D'Elia
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domenica 08 gennaio 2006 |
 Dalla "guerra giusta" alla nonviolenza. Cercherò qui di mostrare la possibilità di realizzare un’etica di pace attraverso la collaborazione delle religioni esistenti nel mondo esponendo la secolare tradizione cristiana e non, in sintesi, su guerra e pace. In effetti la tensione tra le cosiddette tradizioni che appoggiano la “guerra giusta” e quelle “pacifiste”, all’interno non solo del cristianesimo ma di tante altre religioni, è sempre viva. Cominciamo dalla tradizione cristiana. Hits: 148 |
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Antonio Socci
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domenica 01 gennaio 2006 |
 Un film, “Le cronache di Narnia” e l’attacco dei media... (con una risposta a Pigi Battista). Non poteva sfuggire all’Unità e a Repubblica che lo scandalo di Natale – al cinema – è il pericoloso kolossal: “Le cronache di Narnia”. Perché è pericoloso per questa polizia del pensiero? Perché finora la Disney aveva fatto da cassa di risonanza del conformismo “politically correct”. I suoi film trasudavano buonismo ecologista e menavano i bimbi sulla via noiosa del “luogocomunismo”, l’ideologia dominante.Poi c’è stato lo shock di “The Passion”... Hits: 161 |
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Umberto Santarelli
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domenica 01 gennaio 2006 |
 Rammentare lucidamente e con forza, come ha fatto Benedetto XVI nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, il legame - oggettivo, e perciò indimenticabile - che connette tra loro la difesa intransigente della pace e l'affermazione forte della verità, è indispensabile se non si vuol finire impelagati in un pacifismo verboso destinato solamente all'insignificanza. Il Papa esordisce ricordando l'esempio del suo predecessore Benedetto XV - del quale proprio per questo ha assunto il nome "il giorno dell'elezione alla Cattedra di Pietro" - "che condannò la Prima Guerra Mondiale come "inutile strage" e si adoperò perché da tutti venissero riconosciute le superiori ragionidella pace" così contrapponendo coraggiosamente l'illuminante verità del suo disarmato magistero a tutti i proclami con cui i retori delle molte patrie in guerra tra loro cercavano in ogni modo di travestire callidamente quella strage con paludamenti dalle apparenze meno spaventose. Hits: 155 |
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Angelo Comastri
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mercoledì 28 dicembre 2005 |
 Che cos'è l'Eucaristia? Può essere ispiratrice di cultura? Può modellare il pensiero e le scelte e lo stile di vita di una società? La risposta è decisamente affermativa. Perché l'Eucaristia è la più colossale e coraggiosa contestazione dell'egoismo umano: essa è un divino grido di amore nella selva dell'orgoglio e del vergognoso sfruttamento dell'uomo nei confronti dell'uomo. Non solo. L'Eucaristia è la più efficace terapia dell'egoismo umano: accogliendo e vivendo l'Eucaristia, si diventa lievito potente di una nuova civiltà: la civiltà dell'amore. Ne volete una prova? Hits: 152 |
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Ida Magli
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venerdì 23 dicembre 2005 |
 “E’ l’umanità che ha abbandonato la Chiesa o è la Chiesa che ha abbandonato l’umanità?”. Parole del poeta Thomas Eliot fatte proprie da Luigi Giussani, e riportate in un articolo di Antonio Socci su “il Giornale” del 18 Novembre. Non le conoscevo, così come non conoscevo la spiegazione data da Giussani a questa terribile domanda: “La Chiesa ha cominciato ad abbandonare l’umanità perché ha dimenticato chi era Cristo... ha avuto vergogna di Cristo...”. Io non so se si sia ancora in tempo,ma queste parole debbono essere gridate ovunque, con forza, da coloro che si ritengono cristiani, perché nessun altro lo può fare, come la storia della Chiesa ha dimostrato attraverso i lunghi secoli che ne sostanziano il passato. Hits: 162 |
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Walter Brandmüller
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lunedì 19 dicembre 2005 |
 Affronterò il tema cristianesimo e islam limitandomi a una breve presentazione dei fatti storici, senza entrare nello specifico del dialogo religioso e teologico. Ciò mi sembra utile poiché il quinto centenario della nascita di Pio V è stato celebrato un po’ in sordina, soprattutto nell’ambito della cultura accademica. Il vincitore di Lepanto nel 1571, il papa che ha avuto il coraggio e l’energia di costruire un’alleanza di quasi tutti i regni cristiani contro l’impero ottomano – che con la sua avanzata stava minacciando l’Europa e che, nei Balcani, già aveva installato il suo dominio – oggi,proprio a causa della ripresa infelice delle ostilità fra i due mondi – cioè da una parte il mondo che è stato cristiano e che ancora in parte lo è, e dall’altra il mondo islamico – a molti sembra una presenza ingombrante, che è meglio lasciare in ombra. Hits: 143 |
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Maurizio Blondet
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sabato 17 dicembre 2005 |
 La Chiesa non ha ucciso la cultura antica: un pamphlet dello storico Jean Dumont smonta i pregiudizi. Non furono sovversivi e nemmeno fondamentalisti. Una dura polemica con la Nuova destra francese. Si facevano crescere le barbe. Odiavano le istituzioni. Distruggevano le splendide statue pagane. Bruciavano i libri degli antichi poeti. I primi cristiani furono i talebani della classicità?«Incompatibili con la civiltà», li ha definiti Louis Pauwels, il celebre redattore culturale del Figaro: una massa sottoproletaria e ignorante che finì per distruggere l'Impero Romano. E' una polemica che conduce in Francia il "Grece", il gruppo culturale di destra, neopagano, guidato da Alain de Benoist (un nouveau philosophe "nero"). Hits: 169 |
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