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Julius Ebnoether
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domenica 18 ottobre 2009 |
 Pindaro è stato un poeta greco antico, sicuramente tra i maggiori
esponenti della lirica corale. Nacque a Cinoscefale, presso Tebe, nel
518 a.C. o nel 522, da una nobile ed agiata famiglia originaria della
Beozia. Morì tra il 445 e il 438 a.C. Autore di importanti carmi epici,
viaggiò a lungo e visse e scrisse per sovrani e famiglie importanti.
Negli Epinici cantò le vittorie della gioventù aristocratica dorica -
cui egli stesso apparteneva - ai giochi panellenici, che a scadenze
fisse si tenevano a Olimpia (ed erano, questi, in onore di Zeus perciò
i più importanti: appunto gli agoni olimpici), Delfi (Giochi pitici), a
Nemea nel Peloponneso (Giochi nemei) e sull'Istmo di Corinto (Giochi
istmici). Celebrando le competizioni agonistiche del suo tempo -
articolate per lo più in tornei di lotta, pugilato, corse a piedi ma
anche coi cavalli o su carri trainati da cavalli - alzò alte lodi ad
Olimpia in versi rimasti memorabili: "Come l'acqua è il più prezioso di
tutti gli elementi, come l'oro ha più valore di ogni altro bene, come
il sole splende più brillante di ogni altra stella, così splende
Olimpia, mettendo in ombra tutti gli altri giochi".
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Julius Ebnoether
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domenica 18 ottobre 2009 |
 Simonide è stato un poeta lirico greco antico. Fu l'iniziatore della
seconda fase della lirica corale, che comprende, oltre a lui, anche
Pindaro e Bacchilide. La sua opera, fortemente innovativa, è
caratterizzata da una grande attenzione per le riflessioni etiche, ma è
allo stesso tempo influenzata dal clima culturale creatosi a seguito
dell'instaurazione delle tirannidi, che prevede che il componimento
corale sia influenzato dalle esigenze del committente oltre che dal
pubblico e dall'occasione della performance. Simonide nacque nel
piccolo paese di Iuli, sull'isola di Ceo, nelle Cicladi. Dopo essersi
distinto come poeta nella sua terra natale, fu chiamato ad Atene dal
tiranno Ipparco, figlio di Pisistrato: egli, facendosi promotore di una
politica di "mecenatismo", aveva infatti favorito la riunione attorno a
sé di numerosi artisti. Nella città dell'Attica Simonide si trattenne
fino al 514: dopo l'assassinio di Ipparco da parte dei tirannicidi
Armodio e Aristogitone, iniziò a girovagare spostandosi da una località
all'altra della Grecia. Giunse così in Tessaglia, presso la corte degli
Scopadi e degli Alevadi, e fece poi ritorno ad Atene nel periodo delle
guerre persiane (490-479 a.C.).
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Julius Ebnoether
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martedì 13 ottobre 2009 |
 Esiodo è stato un poeta greco antico, le cui opere sono fatte risalire
al periodo tra la fine dell'VIII secolo e l'inizio del VII secolo a.C.
Egli nacque forse ad Ascra, in Beozia. Per quanto riguarda la data di
nascita, fin dall'antichità non si sa con precisione se parlò come
precedente, contemporaneo o posteriore a Omero. Erodoto lo crede
anteriore a lui di quattro secoli, un'indicazione che riporterebbe la
nascita di Esiodo intorno all'VIII secolo prima di Cristo. Egli
tuttavia prese parte alle feste in onore del principe Anfidamante
nell'isola di Eubea, dove partecipò a un agone in cui ottenne la
vittoria ed un tripode in premio. È quindi riconosciuta dai critici
moderni la collocazione di Esiodo intorno al principio del VII secolo
a.C., ovvero nettamente successivo a Omero. L'Agone di Omero e Esiodo
dà invece una testimonianza del tutto sospetta della contemporaneità
dei due poeti. I dati biografici ci provengono invece dalle sue stesse opere. Figlio
del commerciante marittimo Dios, originario della Cuma eolica,
costretto a trasferirsi in Beozia per la fallita attività, dice egli
stesso di non intendersi di mare e di navigazione, perché fece una sola
traversata nella sua vita, quella dell'Euripe, da Aulide a Calcide in
Eubea per le feste di Anfidamante.
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Julius Ebnoether
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lunedì 12 ottobre 2009 |
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Omero è il nome con cui è tradizionalmente identificato il poeta
greco autore dell'Iliade e dell'Odissea — i due massimi poemi epici
della letteratura greca antica. Si ritiene che sia vissuto nel IX -
VIII secolo a.C. Nell'antichità gli erano state attribuite anche altre
opere: il poemetto giocoso Batracomiomachia; gli Inni omerici e il
poemetto Margite. La biografia tradizionale di Omero, tratta dalle
fonti antiche, è fantasiosa. I tentativi di costruire una biografia di
quello che si è sempre ritenuto il primo poeta greco sono confluiti in
un corpus di sette biografie comunemente indicate come Vite di Omero.
La più estesa e dettagliata è quella attribuita, con tutta probabilità
erroneamente, ad Erodoto, e perciò definita Vita Herodotea. Un'altra
biografia molto popolare tra gli antichi autori è quella attribuita,
altrettanto erroneamente, a Plutarco. Ad esse si può aggiungere come
ottava testimonianza di simili interessi biografici l'anonimo Agone di
Omero e Esiodo. Alcune delle genealogie mitiche di Omero tramandate da
queste biografie sostenevano che fosse figlio della ninfa Creteide,
altre lo volevano discendente di Orfeo, il mitico poeta della Tracia
che rendeva mansuete le belve con il suo canto.
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