 Cadmo è una figura della mitologia greca, fondatore di Tebe. Era figlio
di Agenore re di Tiro e di Telefassa e fratello di Europa. Quando la
sorella Europa venne rapita da Zeus, il padre Agenore lo inviò coi
fratelli Fenice e Cilice, alla sua ricerca, ordinando di non tornare
prima d'averla trovata. Cadmo iniziò recandosi presso l'oracolo di
Delfi per avere consiglio. L'oracolo gli suggerì di interrompere la
ricerca, poiché sarebbe stato il fondatore di una nuova città. Avrebbe
dovuto seguire una vacca e, quand'essa si fosse fermata, lì edificare
la città. Dì lì a poco Cadmo e i suoi compagni incrociarono una vacca
diretta ad oriente e la seguirono. L'animale si fermò solo al centro
della Beozia: qui Cadmo decise di edificare la città.
Nel frattempo volle sacrificare la vacca alla dea Atena, ma nel mentre
i suoi compagni stavano per attingere l'acqua d'una sorgente lì vicina,
il drago che la custodiva li attaccò. Cadmo accorse e riuscì ad
uccidere il mostro, ma i suoi compagni erano tutti morti.
Rimasto da solo, Cadmo decise di portare a termine comunque il sacrificio. Atena, per riconoscenza, gli comparve e gli suggerì di seminare i denti del drago. Cadmo lo fece e d'un tratto da ogni dente spuntò un uomo armato (gli sparti) Cadmo lanciò astutamente dei sassi tra di loro, che credendosi assaliti si scagliarono l'uno contro l'altro. Ne sopravvissero solo cinque, che aiutarono Cadmo a costruire la "Cadmea", la rocca della nuova città di Tebe.
Cadmo sposò Armonia, figlia di Ares e Afrodite, e al matrimonio fu presente l'intero Olimpo. Dall'unione tra Cadmo e Armonia nacquero quattro bambine: Ino, Agave, Autonoe e Semele. Una di loro, Agave, sposò Echione (uno degli sparti) ed il loro figlio, Penteo, in seguito ereditò il regno del nonno Cadmo. In vecchiaia Cadmo e Armonia, quando Dioniso distrusse la casa reale (vedi Menadi), furono esiliati in Illiria dove furono trasformati in serpenti[1].
Julius Ebnoether
Bibliografia
Roberto Calasso, Le nozze di Cadmo e Armonia, Milano, Adelphi, 1991. ISBN 8845908143.
Maria Rocchi, Kadmos e Harmonia. Un matrimonio problematico, Roma, L'Erma di Bretschneider, 1989. ISBN 8870626482.
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