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		<title>ID - Memorabilia</title>
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			<title>Minosse e il Minotauro</title>
			<link>http://www.italyday.net/memorabilia/miti/minosse_e_il_minotauro.html</link>
			<description>
Il mito del minotauro inizia a 
Tiro, citt&amp;agrave; di cui era re Agenor, figlio di Poseidone e della mortale Libia. 
Poseidone si spos&amp;ograve; Libia e da questa unione nacque Europa, una fanciulla 
particolarmente bella e pura di cui Zeus s'innamor&amp;ograve; perdutamente. Da 
questa unione nacquero tre figli. Uno di questi era Minosse, famoso per la sua 
severit&amp;agrave; e giustizia, che regn&amp;ograve; su Creta e e fu signore del mare. Minosse chiese 
a Poseidone, dio del mare, di mandargli un toro. Ricevere questo toro dal dio 
era la prova che l'Olimpo approvava il suo regno. In effetti, Poseidone mand&amp;ograve; il 
toro, un toro di un bianco stupefacente, destinato ad essere sacrificato. Ma 
Minosse affascinato dalla sua bellezza non lo sacrific&amp;ograve;; la sua forza era tale 
che il re di Creta, pieno di ammirazione, decise di utilizzarlo come toro da 
monta per i suoi greggi. 

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			<category>MEMORABILIA - MITI</category>
			<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:47:53 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>Minotauro</title>
			<link>http://www.italyday.net/memorabilia/miti/minotauro.html</link>
			<description>
Minosse, re di Creta, preg&amp;ograve; Poseidone di inviargli un toro, come
simbolo dell'apprezzamento degli dei verso di lui in qualit&amp;agrave; di
sovrano. Poseidone acconsent&amp;igrave; e gli invi&amp;ograve; un bellissimo e possente toro
bianco di un valore inestimabile, chiedendogli in seguito di
sacrificare il toro a lui stesso. Ma vista la bellezza dell'animale
Minosse aveva deciso di tenerlo per s&amp;eacute;. Poseidone, allora, per punirlo,
fece innamorare perdutamente Pasifae, moglie di Minosse, del toro
stesso. Nonostante fosse un toro e lei una donna umana, ella desiderava
ardentemente accoppiarsi con lui e voleva a tutti i costi soddisfare il
proprio desiderio carnale. La donna dunque, innamorata del toro, trov&amp;ograve;
un alleato in Dedalo, l'architetto, che era stato bandito da Atene per
un omicidio. Egli costru&amp;igrave; una mucca di legno montata su ruote, con
l'interno cavo e ricoperta da una pelle bovina; la colloc&amp;ograve; nel prato
dove il toro era solito pascolare, e Pasifae vi entr&amp;ograve; dentro. Quando il
toro le si avvicin&amp;ograve;, la mont&amp;ograve;, come fosse una mucca vera, e si accoppi&amp;ograve;
con lei.

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			<category>MEMORABILIA - MITI</category>
			<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 22:35:27 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Minosse</title>
			<link>http://www.italyday.net/memorabilia/miti/minosse.html</link>
			<description>
Con il nome di Minosse si fa riferimento ad un personaggio che, secondo
la mitologia greca, era figlio di Zeus e di Europa. Minosse fu re
giusto e saggio di Creta. Per questo motivo, dopo la sua morte, divenne
uno dei giudici degli inferi, insieme a Eaco e Radamanto. Nei miti
attici, invece, viene dipinto come estremamente crudele. Si racconta
che, in seguito alla morte del re Asterione, padre adottivo di Minosse,
egli costru&amp;igrave; un altare a Poseidone in riva al mare, per dimostrare il
suo diritto alla successione al trono. Minosse preg&amp;ograve; Poseidone di
inviargli un toro per il sacrificio ed il dio lo esaud&amp;igrave;. Ma Minosse non
sacrific&amp;ograve; l'animale, poich&amp;eacute; era molto bello. Poseidone, adirato, fece
innamorare del toro Pasifae, la moglie di Minosse. Da questa unione
nacque il minotauro, mezzo uomo e mezzo toro. Minosse incaric&amp;ograve; dunque
Dedalo di costruire un labirinto in cui nascondere il mostro. Minosse ebbe 8 figli da Pasifae: Catreo, Deucalione, Glauco, Androgeo,
Acalla, Senodice, Arianna, Fedra. Ebbe inoltre Eussantio da Dessitea,
mentre dalla ninfa Paria ebbe Filolao, Crise, Eurimedonte e Nefalione.

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			<category>MEMORABILIA - MITI</category>
			<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 22:25:38 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Zeus</title>
			<link>http://www.italyday.net/memorabilia/dei/zeus.html</link>
			<description>
Zeus Nella mitologia greca, il dio del cielo e il signore degli dei del
monte Olimpo, corrispondente al dio romano Giove. Secondo Omero, Zeus
era il creatore, il protettore e il signore tanto degli dei olimpici
quanto del genere umano, nonch&amp;eacute; il re del cielo, il dio della pioggia,
il raccoglitore delle nubi e il dispensatore dei fulmini; il dio si
proteggeva il petto con l'egida e veniva simboleggiato dall'aquila e
dall'albero di quercia. I principali luoghi a lui consacrati erano a
Dodona, nell'Epiro, terra di querce e antichissimo santuario famoso per
il suo oracolo, e a Olimpia, dove in suo onore si celebravano ogni
quattro anni i giochi olimpici. Zeus era il figlio pi&amp;ugrave; giovane del titano Crono e della titanide Rea e
fratello degli dei Poseidone, Ade, Estia, Demetra ed Era. Secondo un
antico mito riguardante la nascita di Zeus, Crono, temendo di perdere
il trono per mano di uno dei propri figli, li ingoiava appena nati.
Quando nacque Zeus, Rea avvolse in fasce una pietra che fece ingoiare a
Crono e nascose a Creta il neonato, che venne accudito dalle ninfe.

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			<category>MEMORABILIA - DEI</category>
			<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 05:51:15 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Gea</title>
			<link>http://www.italyday.net/memorabilia/miti/gea.html</link>
			<description>
La Teogonia di Esiodo racconta come, dopo il Caos, sorse l&amp;rsquo;immortale
Gaia dagli ampi seni, progenitrice degli dei dell&amp;rsquo;Olimpo. Da sola e
senza congiungersi con nessuno ella gener&amp;ograve; Urano (il cielo stellato),
Ponto (le sterili profondit&amp;agrave; del mare) e le montagne. In seguito,
racconta sempre Esiodo, si un&amp;igrave; ad Urano dando alla luce Oceano, Ceo,
Crio e i Titani Iperione, Giapeto, Teia, Rea, Temi, Mnemosine, Febe e
Teti. Dopo di loro nacque Crono, il pi&amp;ugrave; giovane furbo e terribile dei
suoi figli, che prese ad odiare il suo potente padre. Esiodo parla
anche della successiva progenie di Gaia ed Urano, dapprima i Ciclopi,
giganti con un solo occhio: Bronte, Sterope ed Arge. Poi i tre
terribili Ecatonchiri dalle cento braccia: Cotto, Briareo e Gige,
ognuno dotato anche di cinquanta teste. Urano rinchiuse i Ciclopi e gli
Ecatonchiri nel Tartaro, in modo che non potessero vedere la luce,
rallegrandosi di quest&amp;rsquo;azione malvagia. Questo fatto fece soffrire Gaia
(il Tartaro si trovava infatti nelle sue viscere), che cos&amp;igrave; cre&amp;ograve; un
tipo di pietra focaia grigia (Adamantina) e con questa modell&amp;ograve; una
grande falce con cui radun&amp;ograve; Crono e i suoi fratelli, chiedendo loro di
obbedirle ed aiutarla.

</description>
			<category>MEMORABILIA - MITI</category>
			<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 21:12:44 +0100</pubDate>
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