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		<title>ID - Assalti</title>
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		<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 04:58:12 +0100</lastBuildDate>
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			<title>Il 1989 e l’Europa che non c’č</title>
			<link>http://www.italyday.net/assalti/geoconflitti/il_1989_e_leuropa_che_non_ce.html</link>
			<description>
La storia divide l&amp;rsquo;Europa in due. A est di Berlino &amp;egrave; presente. A
ovest,  in massima, passato. Il cronogramma del continente ne svela
l&amp;rsquo;inconsistenza geopolitica: uno spazio segmentato dal tempo non &amp;egrave;
soggetto, ma oggetto dei conflitti di potere. Lo rester&amp;agrave; finch&amp;eacute; non
elaborer&amp;agrave; un unico fuso storico, che includa tempi e spazi comunque
diversi in una superiore, armonica identit&amp;agrave;. L&amp;rsquo;Europa sar&amp;agrave;
contemporanea o non sar&amp;agrave;. Vent&amp;rsquo;anni dopo la caduta del Muro, la
modalit&amp;agrave; orientale, che fonda sovranit&amp;agrave; recuperate e ambizioni future
su assai fungibili &amp;ldquo;diritti storici&amp;rdquo;, resiste alla versione
occidentale, per cui l&amp;rsquo;Europa &amp;egrave;, o dovrebbe essere, la fine della
storia. La rivoluzione dell&amp;rsquo;Ottantanove non ha composto questa
frattura. Semmai, ha insinuato anche fra noi euroccidentali la
tentazione di attingere al remoto per riaprire dispute territoriali gi&amp;agrave;
passate in giudicato.

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			<category>ASSALTI - GEOCONFLITTI</category>
			<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 10:32:50 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>Angela: la mia vita a Est</title>
			<link>http://www.italyday.net/assalti/geoconflitti/angela_la_mia_vita_a_est.html</link>
			<description>
Angela Merkel: lo straordinario della normalit&amp;agrave;. Come la Germania vent'
anni dopo la caduta del Muro di Berlino. Ieri, la cancelliera tedesca
ha raccontato a una dozzina di quotidiani esteri - compreso il Corriere
della Sera - come ripensa oggi a quel 9 novembre 1989. Un' intervista
affascinante soprattutto perch&amp;eacute; d&amp;agrave; l' idea di come ragionasse e di come
ragioni la &amp;laquo;ragazza dell' Est&amp;raquo; diventata oggi la donna pi&amp;ugrave; potente del
mondo. Nella dittatura, viveva una vita media, niente di eroico, lo
standard un po' agghiacciante di uno Stato comunista. &amp;laquo;Non ero una
sostenitrice del regime - racconta - ma nemmeno ero una dissidente
mobilitata per i diritti civili, non ho lavorato attivamente contro lo
Stato. Sin da bambina, per&amp;ograve;, ho sempre tenuto una distanza critica: d'
altra parte, gi&amp;agrave; il solo essere figlia di un pastore evangelico mi
metteva in una posizione di critica. Avevo sempre la mia opinione&amp;raquo;. La
sera storica in cui il Muro si apr&amp;igrave;, la signora Merkel - 35 anni,
scienziata senza fremiti politici - arriv&amp;ograve; a casa dall'Accademia delle
Scienze, accese la televisione e cap&amp;igrave; che qualcosa di serio stava
succedendo, che il Muro vacillava ma non si capiva bene quale fosse la
situazione.

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			<category>ASSALTI - GEOCONFLITTI</category>
			<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 10:30:02 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Le coscienze che il Muro non seppe umiliare</title>
			<link>http://www.italyday.net/assalti/geoconflitti/le_coscienze_che_il_muro_non_seppe_umiliare.html</link>
			<description>
Il 9 di novembre del 1989, un pomeriggio qualunque di Manhattan, reduce
da un'operazione e stonato di anestetico, cercavo di distrarre mio
figlio di poche settimane con la tv. Quando improvvisamente vidi
passare sullo schermo i ragazzi e le ragazze beati oltre il Muro di
Berlino, pensai che il chirurgo avesse esagerato col sedativo: finiva
la Guerra Fredda in diretta, possibile? Nel celebrare la distruzione
del Muro, con commozione stupita per il ritorno alla libert&amp;agrave; dei
sudditi sovietici in Europa e in Russia, dimentichiamo sempre perch&amp;eacute; fu
costruito, e quanto violenta e sanguinosa sia stata la Guerra Fredda,
detta dallo storico Gaddis &amp;laquo;the long peace&amp;raquo;, la pace lunga. Come
racconta Frederick Taylor nel suo nuovo saggio &amp;laquo;The Berlin Wall&amp;raquo;, il
Muro divise come una piaga l'Europa per fermare l'esodo dei profughi da
Est a Ovest, dal comunismo alla democrazia. N&amp;eacute; il russo Khru&amp;scaron;cev, n&amp;eacute; il
tedesco Ulbricht, potevano lasciare questa arma alla propaganda nemica,
un referendum quotidiano a provare come, con tutti i suoi difetti, il
sistema occidentale fosse migliore del regime sovietico.

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			<category>ASSALTI - GEOCONFLITTI</category>
			<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 10:27:03 +0100</pubDate>
		</item>
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			<title>Angela Merkel e l'infanzia nella DDR</title>
			<link>http://www.italyday.net/assalti/geoconflitti/angela_merkel_e_l_infanzia_nella_ddr.html</link>
			<description>
Sesto piano della cancelleria federale a Berlino. Angela Merkel, in
tailleur grigio scuro, accoglie sorridendo un ristretto gruppo di
giornalisti stranieri al tavolo ovale in cui di solito si riunisce il
Consiglio dei ministri tedesco. Sul suo volto il viaggio di ritorno
dagli Stati Uniti e le frenetiche discussioni sul futuro di Opel hanno
lasciato i loro segni. Dietro di lei una finestra panoramica apre un
suggestivo squarcio sul Tiergarten e su Potsdamer Platz, la piazza che
fino al 1989 era terra di nessuno e che oggi &amp;egrave; diventata il simbolo del
nuovo volto della capitale tedesca.

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			<category>ASSALTI - GEOCONFLITTI</category>
			<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 10:23:06 +0100</pubDate>
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			<title>La fede cristiana ha contribuito ad unire l'Europa</title>
			<link>http://www.italyday.net/assalti/geoconflitti/la_fede_cristiana_ha_contribuito_ad_unire_l_europa.html</link>
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Senza voler semplificare un processo storico estremamente complesso, ci e' spontaneo ricordare il ruolo dell'elezione e della persona di Giovanni Paolo II, dei suoi viaggi in una Polonia rimasta in larghissima parte fedelmente cattolica e delle loro conseguenze sulle aspirazioni e le domande di liberta' del suo popolo e di quelli vicini. Quando l'anziano Pontefice passava infine sotto la Porta di Brandeburgo non solo la Germania era riunificata, ma l'Europa respirava con i suoi due polmoni, dell'Ovest e dell'Est, e la fede cristiana aveva dimostrato di aver contribuito ancora una volta all'unione e alla civilta' del continente, superando la prova crudele dell'ateismo di Stato. 

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			<category>ASSALTI - GEOCONFLITTI</category>
			<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 10:19:57 +0100</pubDate>
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