ARCHIVIO

Ars

LINKS

Ars
ID MAGAZINES
Antiquitas
Ars
Assalti
Memorabilia
Spiritus Mundi

Home arrow Sculptura
Sculptura
Igor Mitoraj, il polacco affascinato dall'Ellade
Paola Naldi   
lunedì 26 ottobre 2009
mitoraj.jpgLa superficie bianca del marmo appena solcata dalle scalfitture; il bronzo che vibra tra le rugosità e le asperità di una materia imperfetta. Giocano con il senso di non finito, di parzialità, di frammentazione le sculture di Igor Mitoraj che compongono la mostra «Nostalgia del mito», allestita fino al 2 ottobre nel centro storico di San Marino, organizzata dalla Cassa di Risparmio di San Marino in collaborazione con la Galleria Contini di Venezia. Una ventina di opere, dislocate nel centro storico, tra la Galleria della Cassa di Risparmio, Piazza della Libertà, la Terrazza sopra la Cassa di Risparmio e il Cantone, da gustare sia alla luce del sole sia al chiar di luna, grazie ad una accurata illuminazione. I soggetti che l'artista di origine polacca presenta in questa occasione sono ormai la sua carta di identità, frutto di una ricerca coerente nel tempo, impermeabile alle suggestioni delle mode e delle influenze dei movimenti che hanno fatto tendenza fin dagli anni Settanta, arte astratta, concettuale o minimale che fosse. Busti e teste umane richiamano gli eroi e gli dei classici che vengono però riportati ad una nuova dimensione contemporanea.


Hits: 215

Leggi tutto...
 
Mitoraj a Venezia
Lidia Panzeri   
lunedì 26 ottobre 2009
mitorajvenezia.jpgDodice statue di grande formato, in bronzo, di impronta antica, rappresentanti divinità, eroi e figure alate, dialogano con i campi di Venezia, lungo un itinerario che da Campo Santo Stefano approda a Santa Maria del Giglio. Protagonista Igor Mitoraj , nato nella Germania del 1944 da padre francese e madre polacca. Passata la tragedia della guerra è proprio in Polonia che Mitoraj riceve la sua formazione per poi emigrare a Parigi. Qui ha inizio la sua ascesa come artista fino a diventare uno dei più apprezzati rappresentanti della scultura europea contemporanea. L’inizio della mostra, è comunque, a Ca’ Pesaro, dove sono esposti i suoi finora inediti disegni, non paragonabili per qualità alle sculture, ma pur sempre testimonianza della loro fase ideativa. Nello stesso museo, all’interno come all’esterno, è anche concentrato il nucleo più consistente (otto) delle sculture, da quelle ormai canoniche, di grande formato, come la “Testa addormentata” del 1983, che si affaccia sul Canal Grande, alle ultime, di dimensioni più limitate, molto compatte, ispirate al tema della laguna.


Hits: 170

Leggi tutto...
 
Igor Mitoraj
Julius Ebnoether   
lunedì 26 ottobre 2009
igor_mitoraj.jpgDopo aver studiato pittura alla Scuola d'arte di Cracovia e all'Accademia d'arte di Cracovia sotto la guida di Tadeusz Kantor, peartecipò a diverse esposizioni collettive, ottenendo la prima personale nel 1967 alla Krzysztofory Gallery in Polonia. Nel 1968 si trasferì a Parigi, per continuare i suoi studi artistici. Poco dopo rimase affascinato dall'arte e dalla cultura Latino-Americane e decise di passare un anno dipingendo e viaggiando in Messico. Questa esperienza lo avvicinò alla scultura. Tornò a Parigi nel 1974 e due anni dopo tenne un'altra personale alla Galleria La Hune, nella quale erano incluse alcune sculture. Il successo dell'esposizione lo convinse a dedicarsi a tempo pieno alla scultura. Dopo aver lavorato con terracotta e bronzo, a seguito di un viaggio a Carrara nel 1979, decise di passare alla lavorazione del marmo. Nel 1983 ha aperto uno studio a Pietrasanta. Lo stile di Mitoraj è fortemente radicato nella tradizione classica, con una particolare attenzione ai busti maschili. Mitoraj presenta, tuttavia, anche una svolta post-moderna, attraverso l'ostentata enfatizzazione dei danni subiti dalle sculture classiche, ottenuta mediante la realizzazione di arti e teste troncati.


Hits: 227

Leggi tutto...
 
Arman e l'elenco
Umberto Eco   
giovedì 10 novembre 2005
ImageIl grande artista del Nouveau Réalisme, nel forsennato gioco dei suoi assemblaggi, ha trasformato la monodia dell'identico in sinfonia dell'eterogeneo. È morto Arman (Armand Pierre Fernandez), a settantantasette anni. È stato uno degli artisti del Nouveau Réalisme, quello delle scatolette piene di orologi ed occhiali, degli 'assemblages' di violini spaccati o di ruote e pedali di biciclette. Un grande - e un uomo amabilissimo e generoso.Raggiunto il successo, spesso si faceva pagare solo in natura. Aveva arredato gran parte del celebre Circus di New York, e cercava disperatamente di ricuperare il dovuto invitando in quel ristorante carissimo tutti gli amici che poteva - ma rimaneva sempre in credito.


Hits: 1007

Leggi tutto...
 
Vandali danneggiano il Nettuno in piazza della Signoria
Andrea Claudio Galluzzo   
mercoledì 03 agosto 2005
ImageDanneggiata la statua che si erge al centro della Fontana del Nettuno, in piazza della Signoria, a lato di Palazzo Vecchio, un gruppo marmoreo opera cinquecentesca di Bartolomeo Ammannati. Tre giovani, poi fuggiti, ma ripresi dalle telecamere dei vigili urbani di stanza a Palazzo Vecchio, alle 3.30 di stamani hanno tentato la 'scalata' del Biancone, così viene chiamata da sempre dai fiorentini la statua di Nettuno. Una scalata riuscita solo ad uno dei tre, che è però costata il distacco della mano destra della Biancone ed ha provocato altri danni.


Hits: 1099

Leggi tutto...
 
Quel che resta del mito. Le sculture di Igor Mitoraj
Paolo Latella   
martedì 05 luglio 2005
ImageTaglia, spezza, disarticola, insomma fa a brandelli le statue classiche, da sempre principale fonte iconografica dell'antica Grecia. Chi si permette di fare questo? E’ Igor Mitoraj, nato nel 1944, che inizia a studiare pittura a Cracovia sotto la guida di Tadeusz Kantor - il grande pittore, scenografo e regista teatrale polacco - proseguendo poi gli studi a Parigi nel 1968, dove scopre il fascino delle antiche culture americane e, proprio per conoscerle direttamente, si trasferisce per un anno in Messico. Nel 1974 torna a Parigi e, dopo avere ricevuto significativi riconoscimenti nel campo della scultura, decide di dedicarsi esclusivamente a questa. Trascorre lunghi periodi a New York e in Grecia toccando così i due estremi della modernità e della classicità. Nel 1979 giunge a Pietrasanta in Toscana - il paradiso per gli scultori. Qui scopre che il marmo, la terracotta e il bronzo sono i suoi materiali e decide, nel 1983, di aprire uno studio dividendo la sua vita tra l’Italia e la Francia. Le sue sculture sono state esposte in numerose occasioni in Europa e negli Stati Uniti: la mostra all’Accademy of Art di New York nel 1989 ne ha sancito il successo internazionale. E’ quindi la classicità il referente principale di Mitoraj – che non disdegna di guardare anche alle culture dell’estremo oriente - un mito forse tramontato ma non finito, un richiamo costante per la civiltà occidentale, un indissolubile componente del nostro Dna, un elemento che anche il più sfrenato modernismo tecnologico non riesce a sradicare completamente. Non si tratta di un "rinascimento" o di uno dei vari ritorni al passato: guai a parlare di classicismo all'artista che ha espresso giudizi decisamente negativi sul principe del neoclassicismo, Antonio Canova!


Hits: 854

Leggi tutto...
 
La maternità di Gioacchino Chiesa
Alessandro Di Medio   
mercoledì 04 maggio 2005
ImageCome sempre Gioacchino Chiesa, con tratti essenziali, riesce a descrivere concetti spirituali di grande profondità, purchè l'osservatore abbia un occhio sufficientemente penetrante (si veda, a tal proposito, Le Tre Croci ). Di primo acchitto, quest'opera riproduce il classico soggetto della Madonna con Gesù Bambino. Ma non è così o, meglio,il segno della Vergine col Divino Infante si allarga nella visione della storia umana, e del suo rapporto con Dio. Guardando al centro della scultura, vediamo il "Bambino", che però presenta dei tratti peculiari.Anzitutto, la sua testa è un mondo, un globo terrestre, non ha un volto umano. Questo bimbo-mondo percuote i seni della Madre, che difatti, lungi dall'avere un'espressione serena e pacata, come quella di tutte le Madonne raffigurate tradizionalmente, ha il volto teso e quasi sofferente. Passiamo ad un altro particolare, che ci spiega chi è questa Madre; se osserviamo il velo che cinge il suo capo, ci rendiamo immediatamente conto che questo si chiude a rappresentare un utero, il grembo materno, che include entrambe le figure umane, ed è "emanazione" (velo = aura) della madre, e cornice del bambino.


Hits: 1085

Leggi tutto...
 
Le tre Croci di Gioachino Chiesa
Alessandro Di Medio   
martedì 03 maggio 2005
ImageQuest'opera è una fenomenologia del sorriso. E' il sorriso della Vita che trionfa sulla morte, il sorriso/riso dell'oltreuomo nietzschiano, vittorioso sullo spirito di gravità, il sorriso misericordioso del Dio che giustifica il male degli uomini: entriamo allora in una dimensione divina e umana al contempo, e quindi cristologica. Con pochissimi, essenziali tratti, Chiesa ci presenta la scena del Golgota secondo la narrazione di Giovanni: Egli, portando la croce da sè, uscì verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due: uno da una parte, e uno dall'altra, e nel mezzo Gesù.(Gv 19, 17-18)


Hits: 1063

Leggi tutto...
 
Michelangelo scultore architetto e pittore
Ernst Gombrich   
mercoledì 27 aprile 2005
ImageEcco una voce vecchia di quasi cinquecent'anni che vi racconta quel che è importante di Michelagnolo de' Buonarroti. Mettetevi in ascolto, è la voce di Giorgio Vasari! "Mentre gli industriosi et egregii spiriti col lume del famosissimo Giotto e de gli altri seguaci suoi si sforzavano dar saggio al mondo de 'l valore che la benignità delle stelle e la proporzionata mistione degli umori aveva dato a gli ingegni loro e, desiderosi di imitare con la eccellenzia della arte la grandezza della natura, per venire il piú che e' potevano a quella somma cognizione che molti chiamano intelligenzia, universalmente, ancora che indarno si affaticavano, il benignissimo Rettor del Cielo volse clemente gli occhi a la terra e, veduta la vana infinità di tante fatiche, gli ardentissimi studii senza alcun frutto e la opinione prosuntuosa degli uomini, assai piú lontana da 'l vero che le tenebre da la luce, per cavarci di tanti errori si dispose mandare in terra uno spirito, che universalmente in ciascheduna arte et in ogni professione fusse abile, operando per sé solo a mostrare che cosa siano le difficultà nella scienza delle linee, nella pittura, nel giudizio della scultura e nella invenzione della veramente garbata architettura."


Hits: 1495

Leggi tutto...