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Philippe Daverio
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martedì 26 luglio 2005 |
 Ragionano in altro modo quelli dell’altra riva. E’ naturale che sia così. Ragionano in altro modo quelli della riva opposta alla nostra sull’Adriatico perché in mezzo a quel mare che sembra un golfo o forse il prolungamento fluviale dell’estuario del Po, in mezzo a quel mare passa una linea virtuale di demarcazione che separa il Mediterraneo fra oriente e occidente, fra latini e tutta una altra serie di segnali. Sono segnali di Bisanzio, del Medio Oriente o tolemaici, ma sono segnali più lontani ancora. Perché chi guarda il mare dalle coste dell’Albania vede come gli etruschi antichi il sole che cala nell’acqua e lo sente sorgere molto lontano dietro alle spalle, laddove è sorta quella stirpe alla quale apparteniamo tutti noi indoeuropei. Hits: 278 |
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Timothy Verdon e Sandro Magister
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martedì 05 luglio 2005 |
 Nel nuovo “Compendio” del catechismo della Chiesa cattolica pubblicato da Benedetto XVI il 28 giugno c’è una novità inattesa. In esso spiccano, a colori, quattordici immagini sacre. Come il papa ha spiegato, le immagini non sono puramente illustrative. Sono parte integrante del nuovo catechismo. Esse dovranno essere riprodotte in tutte le traduzioni del “Compendio”. E dovranno ritrovarsi sempre nelle stesse posizioni rispetto al testo. Ogni immagine è accompagnata da un accurato commento, ricco di citazioni della Bibbia e dei Padri della Chiesa. La prima immagine è in apertura del libro, subito dopo il titolo e il “Motu Proprio” papale di approvazione e pubblicazione. Hits: 121 |
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Philippe Daverio
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venerdì 27 maggio 2005 |
 "Chi fassi buon pittore cerca e desia il disegno di Roma abbia alla mano, la mossa con l’ombrar veneziano e il degno colorir di Lombardia, di Michelangel la terribil via, il vero naturale di Tiziano, del Correggio, lo stil puro e sovrano di Raffael la giusta simmetria, del Tibaldi il decoro e il fondamento, del dotto Primaticcio l’inventare e un po’ di grazia del Parmigianino". Queste sono parole scritte dal pittore Agostino Carracci, nello scorcio tra il Cinquecento e il Seicento, che delineano le tracce di quel passaggio tra Rinascimento e Barocco, segnate profondamente dal gusto e dalla cultura manierista, in una visione che predilige l’osservazione della natura attraverso il filtro deformante della stilizzazione e dell’estremaidealizzazione formale ad uno dei più grandi artisti manieristi, il Parmigianino, è attualmente dedicata una bellissima mostra allestita in occasione del V centenario della sua nascita presso la Galleria Nazionale di Parma, da cui parte il racconto di questa settimana di "Passepartout", con significative tappe nella stessa Parma e dintorni (Chiesa Magistrale di Santa Maria della Steccata, Rocca di Fontanellato), in Francia (Castello di Fontainebleau, Louvre) e Firenze (Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Galleria degli Uffizi), tracciando i possibili percorsi europei, soprattutto francesi, legati a questa vicenda artistica. "Parmigianino e il manierismo europeo" è una mostra bellissima, anche per la qualità dell’allestimento. La Galleria Nazionale di Parma è difatti collocata all’interno di un’affascinante contenitore, il Palazzo della Pilotta, una costruzione militare nata come sogno di potere e di gloria, che il percorso della mostra rivela, passo dopo passo, con transiti repentini da scenografiche zone d’ombra ad improvvisi squarci di luce, per illuminare le collezioni del museo, accatastate con perfezione come in una biblioteca, o le meraviglie del bellissimo Teatro Farnese. Hits: 260 |
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