|
|
Home Litterae Litterae
|
Lucio Anneo Seneca
|
|
venerdì 24 marzo 2006 |
 La maggior parte dei mortali, o Paolino, si lagna per la cattiveria della natura, perché siamo messi al mondo per un esiguo periodo di tempo, perché questi periodi di tempo a noi concessi trascorrono così velocemente, così in fretta che, tranne pochissimi, la vita abbandoni gli altri nello stesso sorgere della vita. Né di tale calamità, comune a tutti, come credono, si lamentò solo la folla e il dissennato popolino; questo stato d’animo suscitò le lamentele anche di personaggi famosi. Da qui deriva la famosa esclamazione del più illustre dei medici, che la vita è breve, l’arte lunga; di qui la contesa, poco decorosa per un saggio, Hits: 329 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Mario Gabriele Giordano
|
|
sabato 18 marzo 2006 |
 La definizione dei generi letterari, che, messi in discussione a partire dalla metà del secolo XVIII, sono stati in qualche modo riabilitati nel corso del Novecento, ha lo scopo di raggruppare e distinguere, in base a determinati criteri, le opere letterarie. Quando però si va a guardare da vicino la vasta gamma delle classificazioni operate in nome di queste categorie, ci si accorge che è stata sistematicamente e completamente ignorata una particolare produzione che pure è quella che ha visto e continua a vedere come autori una folla sterminata di persone mature e consapevoli. Si è parlato e si parla di odi, di canzoni e di sonetti o di novelle, di romanzi e di melodrammi ma non si è parlato e non si parla di un altro genere, quello nel quale l'individuo si riflette con la più autenticae persuasiva sincerità, che si riferisce al momento più drammaticamente solenne della condizione umana e che implicitamente risponde, come e più di ogni altro genere, a precisi e persistenti criteri formali e strutturali. Hits: 353 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Massimo Barile
|
|
lunedì 13 marzo 2006 |
 Umberto Saba nasce a Trieste nel 1883 da madre ebrea, abbandonata dal marito. Di questa situazione ne soffre crescendo tra conflitti familiari ed una infanzia segnata dalla malinconia e dalla lontananza dal padre, girovago ed eterno scontento. La carriera scolastica è alquanto irregolare, abbandona il ginnasio e frequenta solo per poco tempo la Regia Accademia di commercio e nautica, interrompendola per impiegarsi in una azienda commerciale. Si imbarca come mozzo su un mercantile e adotta, al posto del cognome paterno Poli, lo pseudonimo Saba, che in ebraico significa pane.Nel 1911 sposa Lina da cui avrà una figlia. Dopo la prima guerra mondiale apre a Trieste una piccola libreria antiquaria che sarà l'attività pratica di tutta la sua vita e gli consentirà di vivere modestamente e di dedicarsi alla produzione poetica. Hits: 1135 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Giulia e Piero Pruneti
|
|
domenica 19 febbraio 2006 |
 Emiliano nel midollo. Lo troviamo alla fine di un labirinto di strade nella bassa modenese, nella casa dov'è nato e che un improbabile addensamento di alberi, ancora lussureggianti di colori autunnali, chiude alla vista della grande pianura. D'inverno, quando c'è gelo e neve, qui si ha la sensazione delle solitudini russe, anche se sono vicine le case di Piumazzo. E lo scrittore se ne avvantaggia. Valerio Massimo ci viene incontro con il suo Lupone, un pastore tedesco ormai abituato anche lui alle visite e alle foto in posa.Ne facciamo subito una sullo sfondo verde, dove il ben noto caschetto di capelli candidi del conduttore di Stargate risalta alla grande. Hits: 218 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Fulvio Panzeri
|
|
giovedì 26 gennaio 2006 |
 Il volume postumo di Pier Paolo Pasolini 'Lettere Luterane' si presenta come la parte finale e conclusiva degli Scritti corsari: raccoglie infatti gli articoli che vanno dal marzo 1975 all'ottobre dello stesso anno. Il titolo della raccolta è stato scelto dall'editore. La prima parte del volume è composta da un "trattatello pedagogico" destinato a Gennariello, un immaginario ragazzo napoletano, scelto "perché in questo decennio i napoletani non sono molto cambiati: sono rimasti gli stessi napoletani di tutta la storia". Nel "trattatello" Pasolini analizza le "fonti educative" del ragazzo e ne mette in rilievo gli errori e gli orrori, le armonie e le disarmonie, passando in rassegna il linguaggio pedagogicodelle cose, i compagni ("che sono i veri educatori"), i genitori ("gli educatori ufficiali"), la scuola ("insieme organizzativo e culturale della diseducazione"), la stampa e la televisione ("spaventosi organi pedagogici privi di qualsiasi alternativa"). Hits: 667 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Philippe Daverio
|
|
domenica 22 gennaio 2006 |
 La storia dell'arte ci offre il suggestivo confronto tra Firenze e Bruges, sicuramente tra i più importanti centri artistici del XV secolo, e probabilmente le città che in quel periodo erano al massimo della concorrenza tra loro, essendo tutte e due laniere, commerciali, bancarie e soprattutto ricchissime. In un discorso che comunque tende ad espandersi anche alle rispettive aree di appartenenza geografica, l'Italia centrale per Firenze, e le Fiandre per Bruges, si cercano i motivi sociali, economici, politici, culturali, antropologici, dell'incredibile fortuna artistica che si è prodotta in queste città nel corso del Quattrocento. Con Firenze, centro nevralgico di quel centro Italia che da due secoli dipingeva le pareti a fresco e poi le tavole a tempera su fondo d'oro; e dall'altra parte, Bruges,che apparteneva ad un mondo opposto, dove primeggiava l'architettura e dove la pittura serviva solo a colorare le statue e ad illustrare i codici. Hits: 304 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Philippe Daverio
|
|
domenica 01 gennaio 2006 |
 Il Risorgimento può essere studiato oggi anche da un vista artistico, un po’ come il Rinascimento? Si registra infatti in questo periodo il manifestarsi di un paese che cambia in cui per la prima volta intellettuali ed artisti si impongono come importanti protagonisti anche sulla scena politica. Ed i nomi di Verdi, Manzoni, Fattori sono stati spesso accostati a quelli di Mazzini, Cavour o Garibaldi, a conferma della loro effettiva partecipazione e militanza alla causa patria. Un dato importante e fondativo dell’identità italica del XIX secolo è senza alcun dubbio il melodramma. La moltiplicazione delle sale corrisponde ad un incremento incredibiledelle opportunità di incontro, sintomo di una società che si articola e che cambia. Hits: 282 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Roberto Levi
|
|
domenica 01 gennaio 2006 |
 Philippe Daverio è uno di quei personaggi che se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Capita poche volte di pensarla così, soprattutto riferendosi all'ambito dei personaggi tv cui egli, volente o no, appartiene. Eppure Daverio - e se ne ha l'ennesima conferma in Notturno con panettone, edizione natalizia di Passepartout - riesce ogni volta ad aggiungere qualcosa alla sua nota capacità di veicolare la cultura senza farne un recinto per iniziati, noiosetto e supponente. L'idea di riunire gli invitati attorno a una tavola imbanditacon tanto di panettone e qualche sorso di vino consente di dimostrare, grazie al clima conviviale che la «chiacchiera culturale» buca lo schermo e ha piena dignità televisiva. Hits: 190 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Antonio Marcianò
|
|
mercoledì 28 dicembre 2005 |
 Rimango sempre sorpreso, quando leggo che Dante Alighieri è un autore cristiano. Non intendo scrivere un saggio per dimostrare il contrario, ma solo fare qualche riflessione su alcuni aspetti della poesia dantesca con lo scopo di mettere in luce l’eccentricità di Dante rispetto alla Weltanschauung ortodossa. “Il fiore” è un poemetto didascalico-allegorico composto nella seconda metà del XIII secolo. Consiste in una corona di 232 sonetti che adeguano al volgare italiano le due parti del Roman de la rose, eliminandone le dissertazioni dottrinali per privilegiare gli spunti polemici, con allusioni alle lotte fiorentine tra magnati e popolo grasso. L’autore è un Ser Durante che, già in occasione della prima edizione dell’opera (1881), fu prudentemente identificato col Nostro. L’attribuzione, contestata da molti filologi, è stata riproposta, sulla base di rilievi stilistici, da Contini. Ora, senza addentrarmi in disquisizioni per esperti, noto che il titolo del poemetto è sintomatico: il Fiore è evidentemente un riferimento alla rose del testo francese. Rose, in inglese ed in francese, è anagramma di eros, amore, da intendersi in senso lato, poiché è la sensualità, ma soprattutto evoca il culto del femminino sacro, cui alludono pure le cattedrali gotiche con le loro decorazioni e strutture simboliche, tra le quali il rosone. Tra l’altro, è stato notato che le chiese gotiche francesi sono disposte in modo da riprodurre il disegno della costellazione della Vergine. Sempre nel segno del simbolismo floreale è, poi, la “candida rosa” del Paradiso. Hits: 386 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Gianni Barbacetto
|
|
domenica 11 dicembre 2005 |
 In vita è stato molto odiato. Quasi un record, come le tante rivalutazioni post mortem. Pier Paolo Pasolini, nato a Bologna nel 1922 e ucciso a Ostia nella notte tra l’1 e il 2 novembre del 1975, cantò l’innocenza di un mondo rurale quasi perfetto scomparso con l’avanzata della modernità. A Roma, dove si trasferì giovanissimo, lavorò come insegnante nelle borgate, cominciò a scrivere romanzi, poesie, saggi e a dirigere film. Incontrò, «randagio come un gatto al Colosseo», i ragazzi di vita e li raccontò con linguaggio crudo. Denunciò i crimini di potere democristiano, liberalizzazione dell’aborto, televisione, pubblicità, Hits: 559 |
|
Leggi tutto...
|
|
| << Inizio < Prec. 1 2 3 Pross. > Fine >>
| | Risultati 1 - 10 di 25 |
|
|