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		<title>ID - Ars</title>
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		<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 05:03:17 +0100</lastBuildDate>
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			<title>Igor Mitoraj</title>
			<link>http://www.italyday.net/ars/sculptura/igor_mitoraj.html</link>
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Dopo aver studiato pittura alla Scuola d'arte di Cracovia e all'Accademia d'arte di Cracovia sotto la guida di Tadeusz Kantor, peartecip&amp;ograve; a diverse esposizioni collettive, ottenendo la prima personale nel 1967 alla Krzysztofory Gallery in Polonia. Nel 1968 si trasfer&amp;igrave; a Parigi, per continuare i suoi studi artistici. Poco dopo rimase affascinato dall'arte e dalla cultura Latino-Americane e decise di passare un anno dipingendo e viaggiando in Messico. Questa esperienza lo avvicin&amp;ograve; alla scultura. Torn&amp;ograve; a Parigi nel 1974 e due anni dopo tenne un'altra personale alla Galleria La Hune, nella quale erano incluse alcune sculture. Il successo dell'esposizione lo convinse a dedicarsi a tempo pieno alla scultura. Dopo aver lavorato con terracotta e bronzo, a seguito di un viaggio a Carrara nel 1979, decise di passare alla lavorazione del marmo. Nel 1983 ha aperto uno studio a Pietrasanta. Lo stile di Mitoraj &amp;egrave; fortemente radicato nella tradizione classica, con una particolare attenzione ai busti maschili. Mitoraj presenta, tuttavia, anche una svolta post-moderna, attraverso l'ostentata enfatizzazione dei danni subiti dalle sculture classiche, ottenuta mediante la realizzazione di arti e teste troncati.


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			<category>ARS - SCULPTURA</category>
			<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 19:56:34 +0100</pubDate>
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			<title>Quel che resta del mito. Le sculture di Igor Mitoraj</title>
			<link>http://www.italyday.net/ars/sculptura/quel_che_resta_del_mito._le_sculture_di_igor_mitoraj.html</link>
			<description>Taglia, spezza, disarticola, insomma fa a brandelli le statue classiche, da sempre principale fonte iconografica dell&amp;#39;antica Grecia. Chi si permette di fare questo? E&amp;rsquo; Igor Mitoraj, nato nel 1944, che inizia a studiare pittura a Cracovia sotto la guida di Tadeusz Kantor - il grande pittore, scenografo e regista teatrale polacco - proseguendo poi gli studi a Parigi nel 1968, dove scopre il fascino delle antiche culture americane e, proprio per conoscerle direttamente, si trasferisce per un anno in Messico. Nel 1974 torna a Parigi e, dopo avere ricevuto significativi riconoscimenti nel campo della scultura, decide di dedicarsi esclusivamente a questa. Trascorre lunghi periodi a New York e in Grecia toccando cos&amp;igrave; i due estremi della modernit&amp;agrave; e della classicit&amp;agrave;. Nel 1979 giunge a Pietrasanta in Toscana - il paradiso per gli scultori. Qui scopre che il marmo, la terracotta e il bronzo sono i suoi materiali e decide, nel 1983, di aprire uno studio dividendo la sua vita tra l&amp;rsquo;Italia e la Francia. Le sue sculture sono state esposte in numerose occasioni in Europa e negli Stati Uniti: la mostra all&amp;rsquo;Accademy of Art di New York nel 1989 ne ha sancito il successo internazionale. E&amp;rsquo; quindi la classicit&amp;agrave; il referente principale di Mitoraj &amp;ndash; che non disdegna di guardare anche alle culture dell&amp;rsquo;estremo oriente - un mito forse tramontato ma non finito, un richiamo costante per la civilt&amp;agrave; occidentale, un indissolubile componente del nostro Dna, un elemento che anche il pi&amp;ugrave; sfrenato modernismo tecnologico non riesce a sradicare completamente. Non si tratta di un  rinascimento  o di uno dei vari ritorni al passato: guai a parlare di classicismo all&amp;#39;artista che ha espresso giudizi decisamente negativi sul principe del neoclassicismo, Antonio Canova! </description>
			<category>ARS - SCULPTURA</category>
			<pubDate>Tue, 05 Jul 2005 07:29:00 +0100</pubDate>
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			<title>Igor Mitoraj, il polacco affascinato dall'Ellade</title>
			<link>http://www.italyday.net/ars/sculptura/igor_mitoraj_il_polacco_affascinato_dall_ellade.html</link>
			<description>
La superficie bianca del marmo appena solcata dalle scalfitture; il
bronzo che vibra tra le rugosit&amp;agrave; e le asperit&amp;agrave; di una materia
imperfetta. Giocano con il senso di non finito, di parzialit&amp;agrave;, di
frammentazione le sculture di Igor Mitoraj che compongono la mostra
&amp;laquo;Nostalgia del mito&amp;raquo;, allestita fino al 2 ottobre nel centro storico di
San Marino, organizzata dalla Cassa di Risparmio di San Marino in
collaborazione con la Galleria Contini di Venezia. Una ventina di
opere, dislocate nel centro storico, tra la Galleria della Cassa di
Risparmio, Piazza della Libert&amp;agrave;, la Terrazza sopra la Cassa di
Risparmio e il Cantone, da gustare sia alla luce del sole sia al chiar
di luna, grazie ad una accurata illuminazione. I soggetti che l'artista
di origine polacca presenta in questa occasione sono ormai la sua carta
di identit&amp;agrave;, frutto di una ricerca coerente nel tempo, impermeabile
alle suggestioni delle mode e delle influenze dei movimenti che hanno
fatto tendenza fin dagli anni Settanta, arte astratta, concettuale o
minimale che fosse. Busti e teste umane richiamano gli eroi e gli dei
classici che vengono per&amp;ograve; riportati ad una nuova dimensione
contemporanea.

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			<category>ARS - SCULPTURA</category>
			<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 20:35:29 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>L'Aida di Mitoraj a Boboli</title>
			<link>http://www.italyday.net/ars/eventart/l_aida_di_mitoraj_a_boboli.html</link>
			<description>
Applausi, soddisfazione e commozione 
accompagnano la quarta e l&amp;rsquo;ultima replica di &amp;ldquo;Aida&amp;rdquo;, la produzione esclusiva di 
OperaFestival 2009. La novit&amp;agrave; di costumi e scenografie realizzati dal grande 
maestro polacco Igor Mitoraj hanno spogliato l&amp;rsquo;opera dei famosi richiami egizi 
esaltandone l&amp;rsquo;essenza attraverso l&amp;rsquo;allegoria delle sculture. L&amp;rsquo;inedita chiave di 
rappresentazione e il Giardino di Boboli, capace di regalare una cornice magica 
all&amp;rsquo;opera, hanno attirato un pubblico numeroso. Le quattro repliche, infatti, 
hanno sempre registrato il tutto esaurito. Una composita platea dove 
appassionati di lirica e nomi noti del mondo culturale e politico hanno 
condiviso la partecipazione ad uno spettacolo unico con molti giovanissimi e 
turisti. Questo anche grazie al calendario di OperaFestival capace di offrire il 
palco di Boboli e quello della mistica Abbazia di San Galgano anche ad esponenti 
di musica leggera e ballerini. La quinta edizione di OperaFestival &amp;egrave; la chiara 
espressione dell&amp;rsquo;incremento qualitativo e quantitativo che la manifestazione 
culturale ha maturato negli anni. 

</description>
			<category>ARS - EVENTART</category>
			<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 20:07:08 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>Mitoraj, la bellezza mutilata</title>
			<link>http://www.italyday.net/ars/eventart/mitoraj_la_bellezza_mutilata.html</link>
			<description>
Ai Mercati di Traiano le grandi sculture dell' artista polacco. Non
solo le figure acefale, le teste eroiche, i volti bendati scolpiti nel
candido marmo di Carrara. Accanto all' esposizione di sessanta nuove
opere di Igor Mitoraj, nei Mercati di Traiano verr&amp;agrave; ricreato anche l'
ambiente dell' atelier dell' artista di origini polacche, che rievoca i
grandi spazi del suo studio di Pietrasanta. Cos&amp;igrave;, oltre alle sculture
che riecheggiano statue dell' antichit&amp;agrave;, si potranno vedere schizzi,
creazioni in gesso, sculture ancora non finite, modelli per fusioni e
tutto quanto illustri e faccia capire al pubblico il mestiere dell'
artista. Mitoraj torna ad esporre nella capitale dopo un lungo periodo
di assenza e per le sue opere monumentali non poteva esserci cornice
migliore degli spazi imponenti della Grande Aula, dell' emiciclo del
Foro e della via Biberatica. I romani, che gi&amp;agrave; hanno avuto l' occasione di ammirare la Dea Roma,
grande opera in marmo bianco che lo scultore ha donato recentemente
alla citt&amp;agrave; e che campeggia in piazza Monte Grappa, nel quartiere Prati,
ora potranno conoscere pi&amp;ugrave; a fondo questo artista emerso alla notoriet&amp;agrave;
negli anni Settanta e difficile da catalogare.

</description>
			<category>ARS - EVENTART</category>
			<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 20:14:40 +0100</pubDate>
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