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Andrea Claudio Galluzzo
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domenica 29 novembre 2009 |
 Vi sono registi dei quali è impossibile parlare, per cercare di capirne le
opere, senza conoscerne la vicenda umana. Probabilmente Pier Paolo Pasolini è
quello a cui meglio si addice questa affermazione. Artista versatile, dallo
sguardo sempre critico ed attento, nonché uomo di profondissima cultura,
sensibilità ed impegno politico e civile, Pasolini è giustamente considerato uno
dei maggiori intellettuali italiani del secolo scorso. Una figura di spicco
della nostra cultura, che ha sempre guardato molto lontano con le sue opere e la
sua estetica, al punto che, ancora oggi, a più di 30 anni dalla sua tragica e
misteriosa morte, non tutto è stato completamente compreso e recepito del suo
pensiero. Personaggio scomodo e controverso, che ha sempre diviso la
critica per il suo essere, al tempo stesso, ardito, radicale, libero e poetico a
livelli sublimi. Tantissimi gli aggettivi che si potrebbero utilizzare per
descrivere il Pasolini uomo ed artista: scrittore, poeta, filosofo, marxista,
geniale, ateo, regista, attore, omosessuale, e si potrebbe continuare a lungo.
Hits: 85 |
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Natalia Aspesi
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domenica 19 marzo 2006 |
 Il caimano è un pupazzo dal sorriso tutto denti quando lo interpreta Elio De Capitani, è una pomposa caricatura narcisista quando lo declama Michele Placido: siamo nella fase comica, scherzosa, irriverente, ovvia del film. Ma se alla fine Silvio Berlusconi ha la faccia bella, severa, persino barbuta (e si sa quanto il premier provi avversione per ogni tipo di barba, non c'è un suo fedelissimo che non sia glabro) di Nanni Moretti, è allora che il suo attesissimo film, intitolato appunto Il Caimano, inquieta, mette paura, diffonde un senso di panico: lo scherzo è finito, non si gioca più, non ci sono più maschere, né sorrisi, né cerone, non è più tempo di satira, di comizi, di bon ton, di menzogne, di barzellette, di insulti e neppure di parole minacciose. Hits: 381 |
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Marco Minniti
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giovedì 09 febbraio 2006 |
 Con questo film, datato 1994, Quentin Tarantino ha dato una svolta al cinema degli anni '90, contaminando i generi, ridefinendo l'estetica della violenza, e abbattendo le vetuste ma sempre presenti distinzioni tra cinema "d'autore" e "di genere". E' un'operazione squisitamente popolare, quella di Tarantino (lo stesso titolo, come è noto, viene dalla narrativa cosidetta "pulp", storie pubblicate su riviste popolari a partire dagli anni '30 del secolo scorso), che tuttavia nasconde molteplici influenze, riconducibili indifferentemente a un universo cinematografico più "alto" e ad uno più "di genere": così l'etica e l'estetica del noir (riproposte e sovvertite dal regista) si mescolano con l'exploitation,così l'universo dei gangster tanto caro a Martin Scorsese viene svuotato delle sue regole e del suo fascino, così la rappresentazione estrema della violenza, mutuata da autori come Sergio Leone e Sam Peckinpah, viene trasformata in iperbole grottesca, come in un film d'azione di Hong Kong degli anni '70. Hits: 454 |
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Monica Cabras
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domenica 15 gennaio 2006 |
 Prima della Grande Depressione americana, James J. Braddock era una promessa della boxe newyorkese nella categoria dei medio massimi. Quando nel '29 la borsa di Wall Street subì il più disastroso crollo della storia, anche la carriera del pugile, soprannominato il Bulldog di Bergen, fece un profondo tonfo a causa di un infortunio alla mano destra. La disoccupazione che colpi gli Stati Uniti non fu meno disastrosa per Jim Braddock e a causa di questo la sua famiglia finisce in povertà. La voglia di tenere la famiglia unita e il coraggio spingono Jim a tenere duro e quando gli procurano un incontro di boxe fa il suo grande ritorno. Il suo nuovo soprannome diventa "Cinderella Man". Hits: 392 |
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Gianfranco Massetti
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domenica 15 gennaio 2006 |
 Easy rider è stato il film della generazione “on the road”. Ambientato nella seconda metà degli anni sessanta, racconta del “viaggio” di due giovani, che si recano al carnevale di New Orleans, a bordo delle loro Harley Davidson. I due avventurieri hanno appena comprato in Messico una partita di cocaina, che rivendono poi in California. Avendo nascosto i soldi del loro traffico nei serbatoi delle moto, partono dunque per la loro destinazione. Wyatt e Billy, così si chiamano i protagonisti, vestono per l’occasione i panni di due eroi americani: Buffalo Bill e Capitan America. Giunti al limite della distesa desertica che devono attraversare, Wyatt, dopo aver controllato l’ora, si sbarazza del proprio orologio. Hits: 492 |
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Julius Ebnoether
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domenica 01 gennaio 2006 |
 Giuda Ben Hur accoglie a Gerusalemme Messala, suo vecchio amico, divenuto tribuno. Siamo nell'era dell'imperatore Tiberio. Ma Messala non è il ragazzo che Ben Hur aveva conosciuto, ora è imbevuto di ideali di grandezza e terribilmente ambizioso, tanto da approfittare di un banale incidente per far arrestare l'antico amico con tutta la famiglia, per dare un esempio clamoroso a tutti e per portare ordine in una terra solitamente turbolenta. Ben Hur viene inviato alle galee. Morirebbe di sete se Gesù in persona non gli desse da bere. Il caso vuole che Ben Hur salvi la vita del console Ario durante una battaglia navale. Ario affilia il giovane schiavo e alla sua morte Ben Hur si trova ricco, potente e... romano. Torna in patria per vendicarsi. Sfida Messala nella corsa delle bighe. Hits: 371 |
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Federica Giovannelli
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giovedì 01 dicembre 2005 |
 La Mary del titolo dell’ultimo film di Abel Ferrara è Maria Maddalena, controparte terrena e profana di quell'altra donna di nome Maria che è vergine e madre di Dio. Vincitore del Premio Speciale della Giuria alla sessantaduesima Mostra del cinema di Venezia, Mary è solo a una lettura superficiale la risposta eretica e dissenziente del cineasta italo-americano a La passione di Cristo (2004) di Mel Gibson. Opera visionaria e discontinua, cerebrale e a tratti incoerente, è la messa a tema, stavolta esplicita e fuor di metafora, di alcune tematiche che tornano con insistenza in tanta parte della filmografia del regista: la mancanza di fede e il bisogno della fede, i rapporti di reciprocità tra peccato, punizione e redenzione e l’eterno ed incessante conflitto tra lo spirito e la carne. Hits: 282 |
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Francesco Fasiolo
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lunedì 14 novembre 2005 |
 Il valoroso Giovanni dè Medici, severissimo capitano di un'armata pontificia e maestro della nobile arte della guerra, è l'unica speranza di salvezza per Papa Clemente VII contro le armate di Lanzichenecchi di Carlo V che calano minacciose in Italia. Guidati dal generale Frundsberg, gli alemanni vengono aiutati segretamente da Alfonso d'Este duca di Ferrara che fornisce agli invasori la micidiale "artiglierja": cannoni e bombarde. Saranno proprio le nuove armi da fuoco a tradire l'indomito Giovanni: un colpo di falconetto alle spalle ne decreterà la fine. Ed è proprio la morte di Giovanni delle Bande Nere che Olmi vuole raccontare con cura: il momento in cui il giovane soldato affronta l'agonia con fermezza e coraggio. Hits: 331 |
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Andrea Piersanti
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lunedì 24 ottobre 2005 |
 Il Novecento è stato più volte definito come il secolo del trionfo delle immagini. La fotografia, il cinema, la televisione, sono le invenzioni che lo hanno caratterizzato in modo indelebile. Eppure, a distanza di cento anni, continuiamo ad avere gli occhi bendati. Le conseguenze del potere dell'immagine non sono state ancora studiate completamente. Il Novecento, infatti, è stato contrassegnato soprattutto da alcuni immensi sconvolgimenti politici e culturaliche hanno in qualche modo distratto le analisi degli storici, relegando in un angolo lo studio dell'influenza che l'industria delle immagini in movimento ha esercitato per tutto un secolo. Era inevitabile. Il Novecento è stato veramente un secolo pieno di eventi. Hits: 209 |
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Alessandra Salvatori
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giovedì 20 ottobre 2005 |
 Viene il dubbio su come si possa giudicare, o almeno su come si debba parlare di un film così, senza rischiare di non dire che una delle forze del comico è il tragico e che le grandi vicende sono fatte anche dalle storie dei tanti piccoli uomini che le vivono. Perché tutte queste cose in effetti sono nel film. "La tigre e la neve" è una favola per adulti che sanno della guerra, argomento tutt'altro che lieto, ma pur sempre una favola: ci sono cammelli, tigri, canarini toscani, mosche, mute da sub, neve a Roma in estate, poeti e saggi che paiono venire direttamente dalle "Mille e una notte", D'Annunzio, Montale, Majakowskij e Tom Waits. Hits: 290 |
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