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Federico Barello
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venerdì 17 febbraio 2006 |
 Mentre sono in arrivo i Giochi Olimpiaci invernali, si è avviata l'interpretazione dei resti archeologici emersi durante i lavori di riqualificazione di Piazza Savoia nel centro storico di Susa. Già nel corso dei contatti preventivi intercorsi tra Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte ed il committente dell’opera, la Provincia di Torino, era stato evidenziato l'alto rischio archeologico esistente in un'area già in passato identificata come quella del foro della città romana di Segugio, e di tale possibilità era al corrente anche il Comune. Hits: 232 |
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Arnaldo Marcone
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martedì 14 febbraio 2006 |
 Impressiona come l'argomento della corruzione possa essere coniugato a quello del "declino" (il tema del declino è tradizionalmente presente nella cultura occidentale: forse non è un caso che proprio ora si parli di "cicli della storia americana" nel momento della fine della guerra fredda e del confronto tra i blocchi). In M.M. sembra avvertibile una forma di rimpianto per l'epoca ancora decisamente creativa e ottimista dei primi due secoli dell'Impero, una nostalgia che lo avvicina al modo di sentire del suo grande predecessore sulla cattedra di Storia Antica di Yale, M.Rostovtzeff. Hits: 245 |
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Timothy Verdon
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martedì 14 febbraio 2006 |
 Il Vaticano è un luogo di paradossi. Questo leggero rialzo nel terreno sulla riva destra del fiume Tevere, che ospita i resti di un pescatore quasi analfabeta, ha per baluardo e ingresso il mausoleo del più colto dei Cesari, Adriano, che regnò sull’impero romano dal 117 al 136 dopo Cristo. Ad ovest del mausoleo, l’immensa piazza che oggi accoglie pellegrini e turisti ricopre in parte un circo costruito da altri imperatori, Caligola e Nerone, a partire dal 37 dopo Cristo.E al centro della piazza, in cima all’obelisco trasportato dall’Egitto ed eretto dai romani in segno della loro conquista dell’impero dei faraoni, vi è un’urna con frammenti della croce di quel Cristo, giustiziato intorno all’anno 30, per seguire il quale il pescatore fu crocifisso in questo circo 34 anni dopo. Hits: 598 |
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Arnaldo Marcone
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giovedì 09 febbraio 2006 |
 Il ruolo delle masse nella Tarda Antichità emerge, in ultima analisi, sullo sfondo di un cambiamento nei rapporti di potere e nella sostanziale stabilità di determinate condizioni e pone interrogativi riconducibili a problemi oggi di attualità. Con una precisazione: che anche nel concetto di "massa" va presupposta una gerarchia nella nostra, per quanto remota, possibilità di coglierne il modo di sentire perché è solo il popolo minuto delle grandi città — Roma in primo luogo — che ha potuto giocare un suo ruolo. La stabilità è data, da un lato, dalle necessità di un gran numero di bisognosi che andavano in qualche modo soddisfatte. Hits: 227 |
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François Queyrel
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giovedì 09 febbraio 2006 |
 Da sempre, la battaglia fra gli dèi e i giganti è stata interpretata come l'allegoria della supremazia dei re di Pergamo sui barbari; Eumene II, in particolare, sarebbe stato assimilato agli dèi vincitori per esaltare le sue vittorie e quelle del padre Attalo I sui Galati. Questi barbari dì etnia celtica erano giunti in Asia Minore nel 277 a.C.: razziarono la regione e si offrirono come mercenari ai re greci che lottavano per l'egemonìa su quelle terre. Hits: 242 |
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Julius Ebnoether
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giovedì 09 febbraio 2006 |
 Pergamon, città della Misia in Asia Minore, acquistò grande importanza a partire dal III secolo a.C. quando, sotto la dinastia degli Attalidi, divenne capitale dell'ellenistico "Regno di Pergamo", che raggiunse l'apice nei secoli II-I a.C. Nel VIII secolo vi s'installarono popolazioni anatoliche, ma fama, ricchezza e splendore vennero grazie a Lisimaco, luogotenente di Alessandro che investì buona parte dei bottini conquistati nel corso delle vittoriose campagne militari accanto al Macedone, proprio in questa città. Filétero, eunuco e suo uomo di fiducia, colto e illuminato, fondò, grazie sempre al tesoro di Alessandro, un regno vero e proprio. Hits: 221 |
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Zaccaria Mari
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giovedì 09 febbraio 2006 |
 Nel mese di novembre è iniziato alla Villa Adriana di Tivoli il progetto di scavo e restauro del complesso denominato «Palestra», situato a margine della villa nella valletta identificata con la «Valle di Tempe», uno dei luoghi visitati da Adriano durante il viaggio in Grecia, che egli, secondo la sua biografia, volle riprodurre nella residenza tiburtina. Obiettivo dell'intervento è la valorizzazione della valle,mediante la cura del secolare patrimonio arboreo, la creazione di percorsi attrezzati e la musealizzazione in loco dei reperti; ciò estenderà di circa il trenta per cento l'area attualmente vìsitabile di Villa Adriana. Hits: 245 |
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Umberto Broccoli
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giovedì 09 febbraio 2006 |
 Esporre una fistula... per non capire un tubo! Ovvero: ma perché, spesso, anche gli oggetti più comuni vengono descritti con didascalie che, servendosi del linguaggio specialistico, confondono il visitatore? "Meno male che i musei s'incontrano in viaggio di nozze e mai più" diceva un personaggio di un racconto di Svevo. È quasi una sentenza lapidaria, una epigrafe funeraria a sigillare e a suggellare la noia incontrata visitando i musei italiani. Perché nei musei in Italia ci si annoia... Hits: 207 |
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Nicola Turchi
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giovedì 09 febbraio 2006 |
 L’orfismo è il più grande fenomeno religioso di carattere mistico che si affacci alla Grecia del sec.VI, in quel secolo così importante per la storia religiosa del mondo, giacché in esso vediamo sorgere Confucio e Lao-tse in Cina, il Buddha nell’India, Ezechiele tra gli Israeliti, Zarathustra nell’Iran, Pitagora tra gli Elleni. Il sec.VI è per la Grecia un’epoca di profonda trasformazione sociale. Esso segna la fine del così detto medio evo greco, che sta tra il crollo delle antiche monarchie rispecchiate dai poemi d’Omero e il sorgere degli Stati democratici di cui Atene è l’esempio più illustre. Hits: 245 |
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Enrico Oliari
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lunedì 30 gennaio 2006 |
 Senza dubbio Giulio Cesare è stato uno dei personaggi più grandi che la storia possa ricordare: uomo di enorme ingegno militare, freddo calcolatore in politica, lucido amministratore e conquistatore ambizioso. In pochi anni di attività civile e militare aveva percorso tutti i gradini del potere, conquistato territori immensi in Europa ed in Africa, portato rivoluzioni in campo economico, amministrativo e sociale e soprattutto era riuscito ad impadronirsi di un dominio sempre più assoluto, sottomettendo in pieno il popolo romano ed esautorando gradualmente il Senato. La sua rapida carriera lo aveva visto questore, edile curule, pontefice massimo, pretore, propretore, console ed infine “imperator” a vita. Hits: 566 |
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